Chi sono i Ribelli?

I Ribelli sono i pianisti dall'anima rock, con tanta energia, che suonano per hobby, vogliono suonare quel brano che hanno appena ascoltato in radio o di cui hanno appena visto il video su YouTube, e non riescono più a toglierselo dalla testa....

"Ribelli: braccia rubate alla musica classica"Questa è mia...figo eh 😀

Difficilmente hanno soddisfazione a limitare il loro repertorio alla musica classica!

Suonano di tutto:

  • dal rock al pop
  • sigle di cartoni animati,
  • colonne sonore di film
  • pezzi anni '70/'80....

Ecco, i Ribelli sono proprio questo!

Aggiungerei che...

  • hanno un'energia strabordante, che la classica non giustificherebbe.
  • se devono suonare un pezzo rock, adorano picchiare sui tasti (come il sottoscritto) come se stessero suonando una chitarra elettrica affiancata da una batteria che ci dà dentro!
  • hanno uno spiccato senso pratico:
    vogliono suonare quello che gli piace, senza stare lì a farsi ddu palle con la teoria prima di premere una nota sul piano, e non vogliono aspettare 6 mesi prima di suonare per la prima volta la tastiera con entrambe le mani …
  • e se suonano, vogliono suonare quello che più piace loro….che li fa stare bene in quel momento....

L'opposto di quello che dovrebbe fare un pianista disciplinato ... un vero e proprio Ribelle...

Con questo termine voglio indicare questo gruppo crescente di appassionati di piano, che predilige il fatto di suonare
musica moderna, a proprio modo...

senza stress, senza pressioni, riscoprendo il gusto di divertirsi suonando per passione!

La caratteristica principale del Ribelle è il fatto di avere delle libertà... Io ne ho individuate due principali:
la libertà tecnica e la libertà emotiva.

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Libertà tecnica

Si tratta di una serie di libertà che possono prendersi rispetto al pianista di musica classica, che tende a rientrare in un insieme di regole rigide e da cui difficilmente può sfuggire.

Sfruttano la tecnologia per imparare
YouTube è uno strumento preziosissimo!
Puoi rivedere come si suona una canzone tramite un tutorial,
e puoi rivederlo milioni di volte in loop.

Oppure puoi rallentarlo e vederlo a un quarto della velocità normale.
Nella maggior parte dei casi, un insegnante lo vedi una volta a settimana, invece un tutorial su YouTube puoi vederlo quante volte vuoi.
E il vantaggio è che impari molto più in fretta.Rocket on Apple iOS 13.1

E' chiaro che probabilmente nulla potrà mai sostituire una persona in carne e ossa che ti trasmette dei concetti e che ti corregge di presenza, ma la tecnologia è un grosso aiuto.
Soprattutto è sempre lì, a portata di mano, attraverso smartphone, tablet e smart tv, in qualsiasi ora della giornata.

Canzoni preferite
Non devi per forza sciropparti i pezzi prestabiliti dall'autore X del libro Y, e suonare quei pallosissimi brani.
Importantissimi, per carità, per migliorare la tecnica.
Ma ciò che non migliorano è la noia!Yawning Face on Google Android 10.0
Se guardo il mio caso, nel 2007 quando ho aperto il canale Le0ne8, avevo semplicemente voglia di suonare i Muse.
E credo che difficilmente avrei trovato un insegnante di pianoforte che mi avrebbe potuto aiutare.
Così ho deciso di suonarli, imparando da solo i pezzi che volevo.
Nella più totale libertà, e soprattutto con i miei tempi.

Sviluppano il proprio stile personale
E’ del tutto naturale iniziare a suonare concentrandosi sul fatto di padroneggiare la tastiera, avere il controllo delle mani suonando con entrambe e con sicurezza, rispettando tutte le regole e le possibili convenzioni.

Ma a partire da un certo punto, secondo me è necessario iniziare a sviluppare un proprio stile musicale, tale che possiamo essere riconoscibili già solo all’ascolto.

Non c’è cosa che più mi faccia paura del fatto di essere tutti pianisti standard, fabbricati con lo stampino e che un pezzo suonato da uno sia uguale a quello di centinaia di altri pianisti.

Guardando i video degli altri pianisti su YouTube, noto che molti dei miei movimenti e dei suoni che produco alla tastiera sono soltanto miei, unici….

E sono sicuro del fatto che chi ha ascoltato le mie cover da anni, se ascoltasse a occhi chiusi, due pezzi che non ha mai ascoltato (uno mio e uno di un altro pianista), capirebbe al volo qual è il mio….

Questo perché ho formato una personalità e un’identità nel mio modo di suonare….e sono riuscito a farlo solo esercitandomi e martellando sui tasti ogni santo giorno….per anni….anni….anni….Hammer on Google Android 10.0

Il talento non c’entra…. Perché non mi sento talentuoso…Semplicemente quello che vedi nei miei video sul canale Le0ne8 è frutto del mio suonare giornaliero, appassionato, in autonomia, senza prendere più lezioni, dall’anno 1996 al 2006.

E’ la stessa differenza che passa tra Maradona e Gattuso 😀
Il primo era un miracolo a forma di calciatore, il secondo era un giocatore che, oggettivamente, non aveva i mezzi tecnici di un top player, ma aveva la grinta, l’aggressività e lo spirito di sacrificio, qualità che gli hanno permesso di vincere due Champions League e la Coppa del Mondo con l’Italia.
Ecco, il mio è stato più un lavoro alla Ringhio Gattuso.

Sono convinto del fatto che una volta apprese le regole del gioco, bisogna prima padroneggiarle e dopo infrangerle. Anche un po' fregandosene…per lo meno: io faccio così da anni 😃

Ricordo che mentre mi allenavo al piano per caricare i primi video su YouTube, la buon'anima di mia madre faceva irruzione in salone e mi diceva: “Ma così si suona?!”Si, perché io picchiavo con rabbia i tasti.

E lo faccio tutt'ora:
stavo suonando Albachiara perché dovevo suonare per un talent a Corbetta (in provincia di Milano), la mia tastiera è in mansarda, suono con le cuffie per non dare fastidio, ma mia moglie mi diceva che al piano terra sentiva comunque il rumore fortissimo dei tasti 😃
Questa è una scelta, una libertà che mi prendo….

Suonano il loro genere preferito
Nel mio canale Leone8 ho suonato principalmente Muse, Nirvana e Radiohead, ma ciò non toglie che se avessi voglia, io non possa suonare le sigle dei cartoni animati!
Per esempio, in un altro canale  avevo fatto la cover di "Ken Il guerriero"...e tra non molto, qui sul canale "PianoRebel" caricherò il tutorial di "Holly & Benji".
Non solo, ti farò vedere come è possibile suonare anche colonne sonore di film, oppure musica anni '70, anni '90, ecc.
Non ci sono limiti.
Dubito che questa stessa libertà un pianista classico possa trovarla andando a lezione...

Non dipendono dagli spartiti
Tu suoneresti tutta la vita con le catene ai polsi? ⛓️ E’ quello che fai quando dipendi sempre dagli spartiti…

La quasi totalità delle volte, suono ad orecchio: è una skill che va esercitata molto, ma ti consente di essere totalmente libero dalla schiavitù degli spartiti.

Parte dell'assolo di Albachiara di Vasco l'ho imparato grazie ai video di YouTube.

Gustati il viaggio: impara sbagliando, provando e riprovando.

Sanno gestire le critiche

Ci sarà sempre qualcuno che ti dirà che non sei capace: non fargliene una colpa.
Ignoralo, e torna a fare quello che ti piace di più: spaccare al piano...

Libertà emotiva

Non hanno pressioni
Non devi ostentare alcun titolo, tanto meno superare alcun esame.

Si lo so, può sembrare che ti ho detto una gran cazzata, ma ascolta un pò quello che mi è successo!

Ricordo quanto ho sudato freddo quando ho preso la licenza di teoria e solfeggio all’Istituto Musicale “Vincenzo Bellini” di Catania:

dovevo affrontare una serie di prove spalmate su 2 o 3 giorni….

Prima prova: dettato musicale

il maestro suona una frase musicale, e tu devi scrivere le note sul pentagramma, ognuna con la propria durata, in tempo reale…

Seconda prova: canto….Ora immagina un ragazzo di 14 anni, stonatissimo...

Terza prova: una bella combo!

Ti devi sparare un solfeggio in tutte chiavi, e un secondo solfeggio in chiave di violino

Infine ultima prova: una bella interrogazione orale sulla teoria musicale…che fa… non ce la mettiamo?

Tensione ne abbiamo?

E adesso parliamo del clima che si respirava in Conservatorio durante i giorni di esame….

Hai presente a scuola, gli istanti prima dell’interrogazione?
Bene, ci sono 2 categorie di persone:
quelle che sono spavalde, che la situazione non li sfiora, anzi: guardano con aria di sfida l’altra categoria di persone….

esattamente quelle che sentono tutta la tensione e cercano di scaricarla in tre modi:

  • cercano il nulla nello zaino, esattamente in quel momento
  • cercano il nulla tra le pagine del quaderno
  • azzerano le funzioni vitali, in modo da non dare nell’occhio

Bene, io appartengo alla prima categoria….quelli che non si capisce che cazzo cercano dentro lo zainetto, mentre gli arriva un treno in faccia...

Benissimo…. Quella prima mattina di esami al Conservatorio vivevo quella tensione da interrogazione…. E quando inizio a salire le scale del Conservatorio, vedo i quadri che ritraevano i grandi musicisti del passato…. E la mia mente mi propina quesiti di spessore del tipo: “Ma che minchia ci faccio qua dentro”….

E sembra quasi che quei quadri fossero stati messi lì per farti sentire una merda….E buttarti giù psicologicamente, mettendo in risalto il tuo disagio….

Ma tu dimmi…. Si può decidere di suonare per hobby….e sentirsi così?

Era questo quello che veramente volevo?

Credo che un hobby sia qualcosa che fai con piacere nel tempo libero e che ti faccia stare bene…. Non un qualcosa che ti debba far sentire a disagio…..

sta roba stava diventando più grande di me...

manco avessi deciso di farla per lavoro!

Così, dopo aver conseguito la licenza di solfeggio, ho deciso di chiuderla lì, e vivere le cose con spensieratezza….
E voglio evitarti di farti vivere quello che ho passato io….

Accento sulla pratica
Semplicemente studia la minima quantità di teoria che ti serve.

Conta la pratica.

Punto.

Non c'è bisogno di fare teoria per il semplice gusto di creare una cultura senza applicazione pratica:
che senso ha darti un fardello di nozioni da imparare, se poi solo l’1% di queste ha un minimo impatto sul tuo modo di suonare?

Bisogna studiare semplicemente quel minimo che ti serve per arrivare al livello che vuoi.
Quindi la quantità di teoria che metti in input è in funzione del risultato che vuoi ottenere.

Per cui se arrivi a un livello base con il minimo delle informazioni teoriche, e decidi che vuoi arrivare al livello successivo, fai un periodo di carico di informazioni utili che avranno un reale impatto sul tuo modo di suonare. E questo ciclo lo puoi applicare quante volte vuoi.

All’inizio non sappiamo niente, siamo dei contenitori totalmente vuoti, da riempire.
Quindi i nostri sforzi si dedicheranno a incamerare le nozioni teoriche di base che ci servono.

Ma poi, andando avanti, ci ritroveremo dopo qualche mese a dedicare la quasi totalità del tempo a suonare, senza incamerare più nozioni teoriche.
Poi dipende da che livello vuoi raggiungere, ovviamente.

Come diventare Ribelli?

Non credo esista un’unica strada per diventare un Ribelle….
Però credo in un detto che ripete spesso uno dei Blogger/YouTuber che stimo di più, che è Francesco Narmenni…. che dice:

"Chi vuole trova modi…. chi non vuole trova scuse"questa non è mia purtroppo...

La mia esperienza è stata quello di aver preso lezioni di piano classico per 7 anni (ho iniziato all’età di 7 anni e ho finito a 14), e conseguita la licenza di teoria e solfeggio ho mollato tutto, per sfinimento.

Da lì ho intrapreso un percorso da autodidatta…. ho fatto un viaggio bellissimo, dove in pratica mi sono sentito per anni un perfetto pioniere….non sapevo in anticipo che strade avrei dovuto imboccare e, una volta prese, dove mi avrebbero portato… sono andato sempre di istinto….

Però la differenza rispetto a prima era che avevo deciso io di prendere il timone in mano e decidere che pezzi avrei dovuto imparare al piano…. semplicemente quelli che mi piaceva ascoltare….

Guarda un po'… erano quelli rock… quelli pop… che fossero italiani o internazionali non importava….
Questo viaggio senza meta mi ha portato a imparare, in modo del tutto naturale, un modo di suonare che si presta molto bene al fatto di replicare al piano canzoni rock e pop.

“Se il tuo perché è forte, il come non è un problema”

...e così è stato...

Nel 2007 ho aperto il canale è quello che ho creato è stato il risultato di 10 anni di suonate selvaggie. Zany Face on Emojipedia 11.1

Tu dirai:

facile per te, che avevi 7 anni di studi classici alle spalle…
Sicuramente sono stato avvantaggiato….non lo nego…. Ma ti dico che di quello che avevo imparato a lezione, avrò usato solo il 10% …. Il restante 90% l’ho imparato da me…

Inoltre non sono certo un fenomeno, anzi…
Mozart componeva all’età di 5 anni… il talento puro è quello…. Ma non dobbiamo preoccuparcene….
Noi dobbiamo guardare solo a noi stessi…

L’unico mio talento è la voglia di insistere e non mollare mai, fino a quando non ottengo l’obiettivo….
Devi avere soltanto questa motivazione ardente….
Il resto è una conseguenza….

Al tempo stesso, non ti nego che avere l’opportunità di iniziare prestissimo, da bambini, a imparare a suonare, è sicuramente un grosso vantaggio.

Perché da bambini:
• si impara più in fretta
• si ha tutto il tempo di sbagliare tantissimo, e di conseguenza, si può migliorare molto rapidamente
• si può mettere da parte un bagaglio di conoscenze, che poi si potranno rivelare utili nel futuro

E’ indiscutibile che se avessi iniziato da zero all’età di 15 anni a suonare il piano, non avrei avuto il tempo per maturare tutte queste esperienze.
Ma al tempo stesso, il rovescio della medaglia è che mi son dovuto subire tanta teoria e anni di studio che non mi sono stati utili nella pratica…
Ma la mia storia è solo uno dei modi per poter intraprendere il percorso per diventare dei Ribelli.

Per cui le strade per diventare un Ribelle sono le seguenti:

  1. Formazione classica con switch Parti da piccolo con una formazione classica, e fai lo switch a Ribelle dopo
  2. Parti da Ribelle autodidatta Parti da zero, da completo autodidatta, ed è più semplice (perché non devi modificare delle abitudini diverse che ti sono state già instillate).

Formazione classica con switch
Personalmente suggerirei, nel caso avessi un bambino, e vuoi fargli suonare il piano,
di cogliere l’opportunità di fargli prendere lezioni classiche…..

Può sembrare una contraddizione…ma pensaci:

magari a tuo figlio o tua figlia potrebbe piacere la musica classica, e sarebbe felice già così….
Sarebbe fantastico: si ritroverebbe già nel suo mondo, soddisfatto/a e avrebbe una vita davanti per migliorare.

E tu, genitore, saresti sereno con te stesso, per aver regalato a tuo figlio o tua figlia una cosa così preziosa, che si porterà con sé, per sempre.

Se però hai la sfortuna di avere un figlio come sono stato io, che deve rompere i maroni che la classica non gli piace, sei sempre in tempo per valutare varie opzioni:

• Se gli hai comprato un piano elettrico: lo vendi e gli prendi un altro strumento oppure cambia hobby ( non gli deve piacere per forza la musica)
• Se non hai comprato il piano, sei apposto
• Se gli hai preso un pianoforte vero e proprio, come nel caso di mio padre, sono cazziFace With Tears of Joy on Apple iOS 13.1

Io non ebbi il coraggio di dirlo mai a mio padre….mi sentivo in colpa…. E questa cosa me la sono portata dentro per molto tempo…

Comunque il fatto di diventare un pianista Ribelle lo vedo come un punto di svolta, che è conseguenza di una decisione consapevole…. Non come un rito di iniziazione.
Per cui non lo trovo adatto a un bambino… è troppo presto….

Già per un ragazzino di 15 anni se ne può parlare….
Dai 18/20 in su, va benissimo!

Parti da Ribelle autodidatta
Se invece non sei un bambino, puoi adottare come detto la strada dell'autodidatta (e attenzione, va bene sia che hai 20 anni, sia che ne hai 80….non importa).

Intanto parti col vantaggio che studierai l’essenziale… teoria orientata al suonare, e non fine a sé stessa.
Hai delle risorse che io non avevo quando ho iniziato nel 1989, cioè il Web!

E non farmi ripetere più sta frase, perché mi fai sentire vecchio, cazzo….😠

Oggi puoi aprire YouTube, e cercare qualsiasi tutorial, e guardarlo alla velocità che vuoi, quando vuoi.

Ad esempio, nei tutorial che andrò a pubblicare prossimamente, potrai scrutarmi da vari punti di vista:
• Vedere esattamente quali tasti suono
• Con quale dito e durata suono ogni nota
• Quali tasti suono con la mano destra e quali con la mano sinistra
• Mentre suono, vedrai una grafica stile “Synthesia”: cioè delle barre verticali che cadono dall’alto e si infrangono esattamente sul tasto che sto suonando
• Puoi rallentare o velocizzare il video, nel punto che più ti interessa, per studiarlo attentamente

Tutto questo in un solo tutorial!
Inoltre ti regalo:

  • il file MIDI della canzone che ho suonato nel tutorial, per darlo in pasto a un software come “Piano From Above” o “Synthesia” e capire con attenzione quali note suono.
  •  il file MP3 del tutorial, così che se hai voglia, puoi ascoltartelo quando vuoi, per piacere personale.

Oltre i tutorial, una risorsa che posso consigliarti è il libro "Play Piano in a Flash!" di Scott “The Piano Guy” Houston …. È un libro in inglese, divertente, informale e scorrevole.

Descrive una sintesi di concetti che condivido:

in pratica ti spiega anche lui che se vuoi suonare per hobby ti bastano pochi concetti e che ciò che ti insegnano i maestri di piano classico non va bene per suonare pezzi pop al piano….

è chiaro che ha fatto un viaggio molto simile al mio.

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Dimmi cosa ne pensi!

Il mio obiettivo è di mantenere sul sito una sorta di documento di riferimento ben dettagliato sulle qualità che caratterizzano un Ribelle.

Se pensi che questo articolo possa essere utile a qualcuno che conosci, mandagli il link: potresti risolvergli tante frustrazioni e contribuire alla nascita di un nuovo Ribelle! 🙂

Infine ti invito a dirmi cosa ne pensi!

fammi sapere se ho detto delle cose non corrette oppure se vuoi aggiungere dei punti che non ho citato, in modo che io ampliare il nostro manifesto.

Per contattarmi, vai su pianorebel.it/contatti e dimmi cosa ne pensi, grazie!